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Playlife per la stagione autunno inverno 2007-2008   Vestirsi di sport e per lo sport
Discoso vasto, quello dell'abbigliamento sportivo. Possiamo parlarne in senso stretto, arrivando al cuore di equipaggiamenti sempre più tecnici e sofisticati, così come sempre più alla moda. Possiamo anche girarchi intorno e trovare per strada chi veste sportivo. Un modo d'interpretare le vie del fashion internazionale che, dallo sport e dai relativi equippaggiamenti, trae ispirazione, colori, soluzioni, addirittura tessuti particolari.
E' inutile soffermarsi subito su marchi e marche. Un dato è certo in ogni caso: certe soluzioni, certe magliette o scarpe per il tennis, certi pantaloncini da ciclista - tanto per ricorrere a pochi esempi - sono entrati di prepotenza nel vestire comune, consueto, di tutti i giorni. In qualche caso, l'hanno fatto in maniera (e forma) rivista e corretta. In altri, hanno lasciato ben poco spazio alle variazioni e, talvolta su iniziativa dei singoli "indossatori" quotidiani, hanno compiuto il gran passo in via del tutto naturale e tuttaltro che provvisoria.
In questa pagina, speciale è un po' frivola, vogliamo toglierci e togliere qualche curiosità, andando a vedere quali collezioni, quali capi sono stati ideati per le prossime stagioni moda (autunno-inverno 2007-2008 e primavera-estate 2008) dai produttori d'abbigliamento, sportivo e no.
Insomma, vediamo come vestirsi di sport, attraverso un abbigliamento che trae ispirazione dalla pratica sportiva.
 
 
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  Playlife per l'autunno-inverno 2008
Mutazioni, evoluzioni, trasformazioni. Parole d’ordine, linee guida del nuovo corso di Playlife (esempi per donna e uomo nella foto in alto) per la collezione del prossimo autunno inverno. Il vestire sportivo qui si rigenera, rinasce a nuova vita, racconta qualcosa di inedito. Una visione d’insieme prima e uno sguardo ravvicinato poi, rivelano fantasia, voglia di cambiare, ricerca e stimolante capacità di reinterpretare un genere, rivoluzionandolo completamente. Così il più classico dei classici College osa per lui il bomber imbottito in cotone resinato Principe di Galles tinto in filo con stemmini di panno ricamati in oro, mette camicia a quadrettini e cravatta regimental sotto la sweater di felpa, moltiplica a tre dimensioni i rombi dei pull, rifinisce i colletti con dettagli cravatteria, lava e rilava i pantaloni tasconati unicamente per ammorbidirli mai per stingerli o usurarli, ricama e decora la maglieria con precisione e raffinatezze da sarto inglese. Il College al femminile sposa il bon ton: piumini candidi bordati di pelliccia, pull sottili-sottili a righe, gilet imbottiti Principe di Galles con pregiati alamari di pelle e corno, camicie a quadrettini con deliziose rouches, smilzi blazerini di velluto operato, polo rugby con fili di lurex, dettagli e rifiniture cravatteria, minigonne a pieghe e bermuda più chic che mai. I rigori dell’inverno sono riservati ad Aspen, una linea che gioca sull’elegantissimo bianco e marrone con divagazioni in nuance. Per lui il giubbotto caldo è stampato scozzese con particolari di crosta, la felpa si doppia di pelliccia con tanto di cappuccio, i pull zippati a trecce fantasia citano il fatto a mano e si portano su calzoni di cotone pesante. Per lei una ventata di romanticismo corregge i classici dell’inverno: piumino immacolato con colletto a scialle e chiusura a fiocco di raso, morbidi bermuda di panno spinapesce e blazer di felpa col cappuccio, top rivisitati che al pizzo da intimo sostituiscono un patch scozzese ricamato bronzo, chiodo denim doppiato di pelliccia, bomber stampato tartan e abbondanza di camicie a righine manager o a fiorellini folk. Rifiniture in pelle, applicazioni, patch, ricami complessi e particolari pregiati contribuiscono all’evoluzione di un genere.

 
Mico a contatto con la pelle
La nuova linea innovativa di capi a contatto con la pelle di Mico Sport è dotata di funzionalità assoluta abbinata ad una connotazione estetica notevole e all’avanguardia che ne permette l’utilizzo come unico strato.
Nuovo design e nuove colorazioni si affiancano alle proprietà del tessuto Dryfx e della fibra d’argento X-static, che consentono di ottenere, in ogni tipo di attività motoria, elevato comfort per prestazioni eccellenti. I capi della nuova linea Transport External Underwear sono studiati per garantire l’assorbimento dell’umidità corporea diffondendola verso l’esterno e facendola evaporare in fretta.
Permettono una ventilazione adeguata, necessaria a migliorare la traspirabilità e ad ossigenare il corpo durante lo sforzo consentendo la formazione di un microclima interno grazie al quale si può ottenere un adeguato strato d’aria tra pelle e tessuto.
I capi della nuova linea sono particolarmente elastici e permettono una vestibilità assoluta altamente versatile che li rende adatti a molteplici condizioni d’uso.
MAGLIA ZIP UNISEX IN DRYFX® con inserti in fibra d’argento X-STATIC®
Maglia tecnica unisex mezza manica con zip, collo serafino; inserti maniche-fianchetti in contrasto con inserti in fibra d’argento X-Static® per un’azione antibatterica e anti odore. Piping in contrasto anteriore e posteriore. Uso ideale: da climi moderatamente caldi a molto caldi. Composizione: 60% poliestere – 35%polipropilene – 5% X-Static® Taglie: S-M-L-XL-XXL PREZZO AL PUBBLICO: € 57,00
MAGLIA G/COLLO UNISEX IN DRYFX® con inserti in fibra d’argento X-STATIC®
Maglia tecnica unisex mezza manica giro collo; inserti maniche-fianchetti in contrasto con inserti in fibra d’argento X-Static® per un’azione antibatterica e anti odore. Uso ideale: da climi moderatamente caldi a molto caldi Composizione: 60% poliestere – 35%polipropilene – 5% X-Static® Taglie: S-M-L-XL-XXL
  Cashmere ultrasottile da Malo
Un filo, un solo filo sottile, lungo quattromila metri. Quattro chilometri di filo di cashmere di primissima scelta lavorato con una tecnologia all'avanguardia. Trasformato da un telaio che usa ventidue aghi ogni due centimetri e mezzo. Per ottenere "Filò", una magia della tecnica che appare sotto la forma di una maglia. Ultraleggera, supersottile, pesa appena 100 grammi, può essere racchiusa in un pugno e ha la consistenza della polvere di talco. Per la prima volta al mondo, Malo produce in esclusiva un maglione altamente naturale e altamente tecnologico. Dopo 250 minuti di lavorazione, grazie a una fibra di cashmere di qualità elevatissima, "Filò" conserva la temperatura corporea e avvolge il corpo in una nuvola di leggerezza la cui tecnologia risulta impercettibile all'occhio ma la cui perfezione risulta in tutta la sua evidenza al tatto e al contatto. "Filò" è, quindi, un oggetto. Prezioso. Ma è anche una sensazione. Un'emozione di consistenza-inconsistenza tangibile in un gesto, in un movimento. Per esempio, nel disegno di un corpo umano che si muove nell'aria. Un movimento umano, e perciò naturale, che viene memorizzato da una macchina da presa che fissa 400 immagini al secondo. E che descrive un filo, un filo sottile di un'infinita lunghezza. Così, infatti, Daniele Pignatelli, l'artista che alla 52ma edizione della Biennale di Venezia ha presentato due lavori in un evento organizzato dal P.S.1-MoMA di New York e sponsorizzato da Malo, racconta "Filò" in un film-installazione in bianco e nero dal titolo omonimo. Un'opera d'arte che descrive la drammaticità della leggerezza espressa da un corpo che disegna lo spazio in cui si muove, che interagisce con gli altri elementi naturali che lo circondano e, nel movimento, forma se stesso in una nuova dimensione. Che è reale e irreale allo stesso tempo. E dà vita a una forma auto-prodotta. Questo è l'effetto, nell'installazione d'arte filmata "Filò", di un'acrobata e di una ballerina che sembrano sospese nell'infinito, appena e apparentemente trattenute da un filo capace di creare un nuovo corpo come opera d'arte. E che le sospende nell'immensità del nero di un mare tranquillo. Ma la primavera-estate del 2008 dell'uomo Malo non si esaurisce con "Filò". Ad affiancare la prima maglia natural-tecnologica c'è una collezione di leisure-sport style realizzata in materiali eccellenti, dal cashmere al lino alle mischie di cashmere e seta, seta e cotone. Per dare forma a giacche-blazer destrutturate che hanno il comfort di un cardigan e la raffinatezza di una "robe de chambre", sahariane e bomber nell'impalpabile morbidezza della suède lavata, k-way in Abaca, un nuovo tessuto di fibra vegetale che ha la consistenza del lino e la praticità del nylon. Una collezione da "Contemporay Dandy", un uomo sicuro di sé che si esprime nella vita con i dettagli delle nuove culture. E per questo, ama i dettagli raffinati dei rivetti argento dei pantaloni, applicati a mano, le tinture Bio dei jeans, il logo nascosto all'interno dei capi o dei bottoni, le fodere che replicano i colori della maglieria. Perché se il lusso è un'espressione di cultura, la differenza la fa la consapevolezza.
 
     
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