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Playlife per l'autunno-inverno
2008 Mutazioni, evoluzioni, trasformazioni.
Parole d’ordine, linee guida del nuovo corso di Playlife (esempi
per donna e uomo nella foto in alto) per la collezione del prossimo
autunno inverno. Il vestire sportivo qui si rigenera, rinasce a
nuova vita, racconta qualcosa di inedito. Una visione d’insieme
prima e uno sguardo ravvicinato poi, rivelano fantasia, voglia di
cambiare, ricerca e stimolante capacità di reinterpretare un genere,
rivoluzionandolo completamente. Così il più classico dei classici
College osa per lui il bomber imbottito in cotone resinato Principe
di Galles tinto in filo con stemmini di panno ricamati in oro, mette
camicia a quadrettini e cravatta regimental sotto la sweater di
felpa, moltiplica a tre dimensioni i rombi dei pull, rifinisce i
colletti con dettagli cravatteria, lava e rilava i pantaloni tasconati
unicamente per ammorbidirli mai per stingerli o usurarli, ricama
e decora la maglieria con precisione e raffinatezze da sarto inglese.
Il College al femminile sposa il bon ton: piumini candidi bordati
di pelliccia, pull sottili-sottili a righe, gilet imbottiti Principe
di Galles con pregiati alamari di pelle e corno, camicie a quadrettini
con deliziose rouches, smilzi blazerini di velluto operato, polo
rugby con fili di lurex, dettagli e rifiniture cravatteria, minigonne
a pieghe e bermuda più chic che mai. I rigori dell’inverno sono
riservati ad Aspen, una linea che gioca sull’elegantissimo bianco
e marrone con divagazioni in nuance. Per lui il giubbotto caldo
è stampato scozzese con particolari di crosta, la felpa si doppia
di pelliccia con tanto di cappuccio, i pull zippati a trecce fantasia
citano il fatto a mano e si portano su calzoni di cotone pesante.
Per lei una ventata di romanticismo corregge i classici dell’inverno:
piumino immacolato con colletto a scialle e chiusura a fiocco di
raso, morbidi bermuda di panno spinapesce e blazer di felpa col
cappuccio, top rivisitati che al pizzo da intimo sostituiscono un
patch scozzese ricamato bronzo, chiodo denim doppiato di pelliccia,
bomber stampato tartan e abbondanza di camicie a righine manager
o a fiorellini folk. Rifiniture in pelle, applicazioni, patch, ricami
complessi e particolari pregiati contribuiscono all’evoluzione di
un genere.
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Mico a contatto con
la pelle
La nuova linea innovativa di capi a contatto
con la pelle di Mico Sport è dotata di funzionalità
assoluta abbinata ad una connotazione estetica notevole e all’avanguardia
che ne permette l’utilizzo come unico strato.
Nuovo design e nuove colorazioni si affiancano alle proprietà
del tessuto Dryfx e della fibra d’argento X-static, che consentono
di ottenere, in ogni tipo di attività motoria, elevato comfort
per prestazioni eccellenti. I capi della nuova linea Transport External
Underwear sono studiati per garantire l’assorbimento dell’umidità
corporea diffondendola verso l’esterno e facendola evaporare
in fretta.
Permettono una ventilazione adeguata, necessaria a migliorare la traspirabilità
e ad ossigenare il corpo durante lo sforzo consentendo la formazione
di un microclima interno grazie al quale si può ottenere un
adeguato strato d’aria tra pelle e tessuto.
I capi della nuova linea sono particolarmente elastici e permettono
una vestibilità assoluta altamente versatile che li rende adatti
a molteplici condizioni d’uso.
MAGLIA ZIP UNISEX IN DRYFX® con inserti
in fibra d’argento X-STATIC®
Maglia tecnica unisex mezza manica con zip, collo serafino; inserti
maniche-fianchetti in contrasto con inserti in fibra d’argento X-Static®
per un’azione antibatterica e anti odore. Piping in contrasto anteriore
e posteriore. Uso ideale: da climi moderatamente caldi a molto caldi.
Composizione: 60% poliestere – 35%polipropilene – 5% X-Static® Taglie:
S-M-L-XL-XXL PREZZO AL PUBBLICO: € 57,00
MAGLIA G/COLLO UNISEX IN DRYFX® con inserti
in fibra d’argento X-STATIC®
Maglia tecnica unisex mezza manica giro collo; inserti maniche-fianchetti
in contrasto con inserti in fibra d’argento X-Static® per un’azione
antibatterica e anti odore. Uso ideale: da climi moderatamente caldi
a molto caldi Composizione: 60% poliestere – 35%polipropilene – 5%
X-Static® Taglie: S-M-L-XL-XXL |
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Cashmere ultrasottile
da Malo
Un filo, un solo filo sottile, lungo
quattromila metri. Quattro chilometri di filo di cashmere di primissima
scelta lavorato con una tecnologia all'avanguardia. Trasformato
da un telaio che usa ventidue aghi ogni due centimetri e mezzo.
Per ottenere "Filò", una magia della tecnica che
appare sotto la forma di una maglia. Ultraleggera, supersottile,
pesa appena 100 grammi, può essere racchiusa in un pugno
e ha la consistenza della polvere di talco. Per la prima volta al
mondo, Malo produce in esclusiva un maglione altamente naturale
e altamente tecnologico. Dopo 250 minuti di lavorazione, grazie
a una fibra di cashmere di qualità elevatissima, "Filò"
conserva la temperatura corporea e avvolge il corpo in una nuvola
di leggerezza la cui tecnologia risulta impercettibile all'occhio
ma la cui perfezione risulta in tutta la sua evidenza al tatto e
al contatto. "Filò" è, quindi, un oggetto.
Prezioso. Ma è anche una sensazione. Un'emozione di consistenza-inconsistenza
tangibile in un gesto, in un movimento. Per esempio, nel disegno
di un corpo umano che si muove nell'aria. Un movimento umano, e
perciò naturale, che viene memorizzato da una macchina da
presa che fissa 400 immagini al secondo. E che descrive un filo,
un filo sottile di un'infinita lunghezza. Così, infatti,
Daniele Pignatelli, l'artista che alla 52ma edizione della Biennale
di Venezia ha presentato due lavori in un evento organizzato dal
P.S.1-MoMA di New York e sponsorizzato da Malo, racconta "Filò"
in un film-installazione in bianco e nero dal titolo omonimo. Un'opera
d'arte che descrive la drammaticità della leggerezza espressa
da un corpo che disegna lo spazio in cui si muove, che interagisce
con gli altri elementi naturali che lo circondano e, nel movimento,
forma se stesso in una nuova dimensione. Che è reale e irreale
allo stesso tempo. E dà vita a una forma auto-prodotta. Questo
è l'effetto, nell'installazione d'arte filmata "Filò",
di un'acrobata e di una ballerina che sembrano sospese nell'infinito,
appena e apparentemente trattenute da un filo capace di creare un
nuovo corpo come opera d'arte. E che le sospende nell'immensità
del nero di un mare tranquillo. Ma la primavera-estate del 2008
dell'uomo Malo non si esaurisce con "Filò". Ad
affiancare la prima maglia natural-tecnologica c'è una collezione
di leisure-sport style realizzata in materiali eccellenti, dal cashmere
al lino alle mischie di cashmere e seta, seta e cotone. Per dare
forma a giacche-blazer destrutturate che hanno il comfort di un
cardigan e la raffinatezza di una "robe de chambre", sahariane
e bomber nell'impalpabile morbidezza della suède lavata,
k-way in Abaca, un nuovo tessuto di fibra vegetale che ha la consistenza
del lino e la praticità del nylon. Una collezione da "Contemporay
Dandy", un uomo sicuro di sé che si esprime nella vita
con i dettagli delle nuove culture. E per questo, ama i dettagli
raffinati dei rivetti argento dei pantaloni, applicati a mano, le
tinture Bio dei jeans, il logo nascosto all'interno dei capi o dei
bottoni, le fodere che replicano i colori della maglieria. Perché
se il lusso è un'espressione di cultura, la differenza la
fa la consapevolezza. |
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